Hockey femminile: uno sport in continua crescita che merita di essere scoperto

Per molti appassionati l’hockey su ghiaccio è sinonimo di NHL, ICE Hockey League o Mondiali maschili. Eppure, negli ultimi vent’anni, anche l’hockey femminile ha compiuto passi da gigante, trasformandosi in uno sport sempre più competitivo, professionale e seguito in tutto il mondo.

Una crescita costante
Secondo i dati della IIHF, il numero delle giocatrici tesserate a livello mondiale è passato da circa 154.000 nel 2007 a quasi 230.000 nel 2022, con una crescita di oltre il 49%. Oggi l’hockey femminile è praticato in decine di Paesi distribuiti su tutti i continenti e il movimento continua ad espandersi anno dopo anno.

I Paesi più forti
Storicamente il dominio appartiene a Canada e Stati Uniti, che da oltre vent’anni si dividono quasi tutti i titoli olimpici e mondiali.

Alle loro spalle si sono consolidate nazioni come:

🇨🇦 Canada
🇺🇸 Stati Uniti
🇫🇮 Finlandia
🇸🇪 Svezia
🇨🇭 Svizzera
🇨🇿 Repubblica Ceca

Negli ultimi anni anche Germania, Giappone e Italia stanno investendo sempre di più nello sviluppo del settore femminile.

La nascita del professionismo
La vera rivoluzione è arrivata con la Professional Women’s Hockey League (PWHL), nata nel 2024 in Nord America.

La lega riunisce oggi le migliori giocatrici del mondo ed è rapidamente diventata il punto di riferimento dell’hockey femminile professionistico. Molte stelle europee hanno scelto di trasferirsi nella PWHL, aumentando ulteriormente il livello tecnico del campionato.

Anche il pubblico sta rispondendo in maniera straordinaria: la PWHL ha superato un milione di spettatori complessivi nella stagione 2025-26, confermando che l’interesse per questo sport è in piena espansione.

I campionati più importanti
Oggi le migliori giocatrici del mondo si dividono principalmente tra:

PWHL (Canada e Stati Uniti), il massimo livello professionistico.
SDHL (Svezia), considerata il miglior campionato europeo.
Naisten Liiga (Finlandia).
Swiss Women’s League (Svizzera).
EWHL (European Women’s Hockey League), dove da anni partecipano anche le EV Bozen Eagles.
Questi campionati rappresentano il trampolino di lancio per molte delle protagoniste dei Mondiali e delle Olimpiadi.

L’Italia cresce
Anche il movimento italiano sta vivendo il suo periodo migliore.

La partecipazione ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 ha dato enorme visibilità alla disciplina e sempre più giocatrici italiane stanno trovando spazio nei migliori campionati europei e nordamericani.

Tra i nomi di punta spiccano Nadia Mattivi, protagonista nella PWHL e nella SDHL, e Kristin Della Rovere, una delle migliori attaccanti della Nazionale italiana.

Il ruolo delle EV Bozen Eagles
Parlare di hockey femminile in Italia significa inevitabilmente parlare delle EV Bozen Eagles.

Il club bolzanino è da anni una delle società più vincenti del Paese, con numerosi Scudetti e partecipazioni alla European Women’s Hockey League. Molte delle migliori giocatrici italiane sono passate da Bolzano, contribuendo alla crescita dell’intero movimento nazionale.

Ancora oggi le Eagles rappresentano un punto di riferimento per tante giovani atlete che sognano una carriera internazionale.

Articoli dedicati:
Nadia Mattivi: il muro azzurro che ha conquistato il mondo
Kristin Della Rovere: talento canadese, cuore italiano

 

Uno sport che guarda al futuro
L’hockey femminile non è più una disciplina di nicchia. Il livello tecnico cresce ogni anno, aumentano gli investimenti, nascono nuove leghe professionistiche e il pubblico continua ad aumentare.

Con eventi come i Mondiali, le Olimpiadi e la PWHL, il futuro appare più promettente che mai.

E anche in Italia, grazie al lavoro di società come le EV Bozen Eagles, sempre più bambine stanno scegliendo di indossare pattini, casco e stecca, contribuendo a scrivere il prossimo capitolo della storia dell’hockey femminile.

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