Sembra una leggenda metropolitana. E invece è tutto vero.
Uno dei più grandi giocatori della storia dell’hockey mondiale, Jaromír Jágr, ha indossato la maglia biancorossa dell’HC Bolzano.Non per una partita di addio, non per un’esibizione, ma in una competizione ufficiale.
Dicembre 1994: arriva un marziano
La NHL è ferma a causa del celebre lockout, che costringe centinaia di giocatori a cercare una squadra in Europa per continuare ad allenarsi e giocare. Il Bolzano mette a segno quello che ancora oggi è considerato uno dei colpi più clamorosi della storia dell’hockey italiano. Grazie al lavoro del general manager Ron Chipperfield, in città arriva un ragazzo ceco di appena 22 anni.
Quel ragazzo si chiama Jaromír Jágr.
Non era ancora la leggenda che tutti conosciamo oggi, ma aveva già conquistato due Stanley Cup consecutive con i Pittsburgh Penguins accanto a Mario Lemieux ed era considerato uno dei talenti più straordinari del pianeta.
Cinque partite indimenticabili
Jágr rimase a Bolzano solo pochi giorni. Ma bastarono per lasciare un ricordo indelebile. Con la maglia biancorossa disputò la fase finale della Coppa (Torneo) delle 6 Nazioni, trascinando il Bolzano alla conquista del trofeo.
I numeri sono semplicemente incredibili:
- 5 partite
- 8 gol
- 8 assist
- 16 punti
Una media di oltre tre punti a partita.Numeri che ancora oggi fanno impressione.
Tutti volevano vedere Jágr
Per i tifosi bolzanini fu un evento irripetibile.

All’epoca internet non esisteva come lo conosciamo oggi e vedere dal vivo una futura leggenda NHL era qualcosa di straordinario. Chi era presente racconta ancora oggi lo stupore nel vedere un giocato
Era capace di fare cose che sembravano impossibili. Pattinava con una facilità impressionante, proteggeva il disco come nessun altro e vedeva linee di passaggio che gli altri nemmeno immaginavano. Molti lo descrissero come un “marziano”.
E probabilmente avevano ragione. Da Bolzano alla leggenda
Dopo la fine del lockout, Jágr tornò in NHL.
Il resto è storia.
Nel corso della sua carriera avrebbe collezionato:
oltre 1.700 partite NHL; più di 1.900 punti, secondo soltanto a Wayne Gretzky nella classifica all-time; una medaglia d’oro olimpica a Nagano 1998; due Stanley Cup; numerosi titoli individuali che lo hanno consacrato tra i più grandi di sempre.
Il ritorno a casa… 25 anni dopo
Nel 2019 il destino ha regalato ai tifosi biancorossi un momento speciale. Jágr è tornato al Palaonda con il suo HC Kladno, squadra della quale è proprietario e giocatore, in occasione del Südtirol Summer Classic. Quasi 3.000 tifosi lo accolsero con una lunga standing ovation. Per qualche minuto sembrò davvero di tornare al dicembre del 1994, quando un ragazzo dai lunghi capelli ricci aveva fatto innamorare tutta Hockeytown.
Un pezzo di storia dei Foxes
Nella storia dell’HC Bolzano sono passati tantissimi grandi campioni.
Ma soltanto uno può dire di essere diventato uno dei più grandi giocatori della storia dell’hockey mondiale dopo aver indossato anche la maglia biancorossa.
Quel nome è Jaromír Jágr.
E questa rimane, ancora oggi, una delle pagine più affascinanti mai scritte nella storia dei Foxes.
📌 Lo sapevi che…?
🏒 Quando arrivò a Bolzano, Jágr aveva soltanto 22 anni, ma aveva già vinto due Stanley Cup con i Pittsburgh Penguins.
🏒 Nel Torneo delle 6 Nazioni realizzò 16 punti in appena 5 partite, contribuendo in modo decisivo alla vittoria del Bolzano.
🏒 Nel 2019 tornò al Palaonda con il suo HC Kladno e fu accolto da una lunghissima ovazione dei tifosi biancorossi, a dimostrazione di quanto il suo breve passaggio sia rimasto nel cuore di Hockeytown.

