Lo sapevi che…? Per vent’anni il Bolzano giocò… contro il meteo!

Oggi siamo abituati a vedere i Foxes scendere sul ghiaccio della Sparkasse Arena in qualsiasi periodo della stagione. Ma non è sempre stato così. Quando l’Hockey Club Bolzano nacque, nel 1933, il ghiaccio artificiale non esisteva ancora in città. Per oltre vent’anni, le partite casalinghe si disputarono su piste all’aperto, ricavate sul ghiaccio naturale.

Questo significava che il vero avversario, oltre alla squadra di turno, era… il meteo.

Se le temperature salivano troppo o arrivava un improvviso vento caldo, il ghiaccio diventava impraticabile. In alcuni inverni la stagione si accorciava, mentre in altri le partite dovevano essere rinviate o addirittura cancellate perché la pista si scioglieva prima del previsto.

Per trovare temperature sufficientemente rigide, negli anni il Bolzano cambiò più volte sede, giocando anche nella zona dei Piani, soprannominata non a caso “Siberia” dai bolzanini per il freddo intenso. I tifosi affrontavano temperature ben sotto lo zero pur di seguire la squadra del cuore.

La svolta arrivò il 7 novembre 1953, quando venne inaugurato il nuovo Palaghiaccio di via Roma, all’interno della Fiera di Bolzano. Per la prima volta la città disponeva di una pista con ghiaccio artificiale, permettendo all’HC Bolzano di allenarsi e giocare con regolarità indipendentemente dal clima.

Quel cambiamento trasformò completamente il futuro del club: nei quarant’anni trascorsi al Palaghiaccio di via Roma sarebbero arrivati 11 Scudetti, gettando le basi della leggenda biancorossa e della nascita della “Hockeytown” italiana.

💡 Curiosità

Se oggi l’HC Bolzano è il club più titolato d’Italia, una parte del merito va anche a quel giorno del 1953: senza il ghiaccio artificiale, probabilmente la storia dell’hockey bolzanino sarebbe stata molto diversa.

Start a Conversation

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *